domenica 10 luglio 2011

Dal Salmo 64(65) Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli




SALMO 65
65 (64) Inno di ringraziamento
1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.
2 A te si deve lode, o Dio, in Sion;
a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
3 A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale.
4 Pesano su di noi le nostre colpe,
ma tu perdoni i nostri peccati.
5 Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
abiterà nei tuoi atrii.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
della santità del tuo tempio.
6 Con i prodigi della tua giustizia,
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
speranza dei confini della terra
e dei mari lontani.
7 Tu rendi saldi i monti con la tua forza,
cinto di potenza.
8 Tu fai tacere il fragore del mare,
il fragore dei suoi flutti,
tu plachi il tumulto dei popoli.
9 Gli abitanti degli estremi confini
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra,
le soglie dell’oriente e dell’occidente.
10 Tu visiti la terra e la disseti:
la ricolmi delle sue ricchezze.

Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
11 Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge
e benedici i suoi germogli.
12 Coroni l’anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
13 Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.
14 I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia.
L’uomo biblico considera il mondo come un mezzo per comprendere i rapporti di Dio con l’uomo. Il Cristo ci invita a guardare gli uccelli del cielo e i gigli del campo per scoprirvi la mano generosa del Padre che è nei cieli (Mt 6,26-33). I cristiani e i credenti nella Bibbia si devono, perciò, riferire al mondo con amore e impegno: "I cristiani devono avere parte attiva nello sviluppo economico-sociale contemporaneo e propugnare la giustizia e la carità" (GS, 72).
Il salmista percepisce la multiforme vita della natura come un canto grandioso nel quale intende inserirsi egli stesso con il proprio cantico di lode.
Commento dei padri della Chiesa
v. 2 "Chi rimane in Sion, cioè nella contemplazione e nella pratica delle virtù, può far salire a Dio una lode ben accetta. Sion è pure la città celeste: là si offrono a Dio i perfetti, che sono essi stessi gli inni. Anche sulla terra cantiamo nella Sion interiore, nel luogo che trascende ogni spazio corporeo. Adorerai Dio in spirito e verità (Gv 4,23); è così che si sciolgono i veri voti" (Origene).
"Il salmista presenta le genti che hanno creduto al Cristo nonostante l’opposizione dei sapienti del mondo. Le genti chiedono perdono per la loro empietà passata. Da sterili, sono diventate feconde per la fede nel Cristo" (Atanasio).
"Raduno delle genti per lodare il Signore. Sion è la chiesa (Ilario).
"La lode non conviene che a Dio, e non in qualunque luogo ma in Sion, cioè nella contemplazione" (Cassiodoro).
"Con la carne siamo a Babilonia, ma mediante la nostra vita cristiana siamo nel cielo. Alla risurrezione, vi scioglieremo il nostro voto tutto intero, cioè anima e corpo" (Agostino).
v. 3 "Questa preghiera non è mia perché è la preghiera della chiesa. Il profeta non dice questo per un sentimento personale, ma perché ispirato" (Ilario).
"I gemiti dello Spirito in noi" (Girolamo).
"Ogni carne significa ogni uomo. Ogni carne ritornerà per mezzo del pentimento e della purificazione. In quel momento non sarà più carne, non vivrà più secondo la legge della carne" (Origene).
"Tutti crederanno in te: è la chiamata delle genti" (Cirillo di Alessandria).
"Supplica anticipatamente colui che lo giudicherà" (Cassiodoro).
"Annuncia chiaramente la risurrezione. Tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo (Rm 14,10), buoni e cattivi. Ci hanno immersi nel peccato, tuttavia tu perdonerai" (Rufino).
v. 4 "Queste parole sono poste sulla bocca di ogni carne" (Eusebio).
"La seduzione del diavolo ha prevalso" (Atanasio).
"Il popolo riconosce la sua empietà del passato" (Teodoreto).
"Tu perdonerai i nostri peccati: questo è proprio del Cristo sacerdote. Era Dio colui che in Cristo riconciliava a sé gli uomini, non imputando ad essi i loro peccati (2Cor 5,19)" (Cassiodoro).
v. 5 "Beato il popolo che hai eletto: sempre presente nel tuo tempio, vi riceve la benedizione" (Teodoreto).
"Dio chiama tutti gli uomini e non disprezza nessuno" (Girolamo).
"Abiterà nei tuoi atrii: la Gerusalemme celeste" (Rufino).
"I beni della casa di Dio sono i doni dello Spirito santo e il deposito rivelato. La casa di Dio è la chiesa. La giustizia di questa casa sarà perfetta in quanto il Signore abiterà nel suo fedele: il tempio di Dio è santo e questo tempio siete voi (cfr. 1Cor 3,17)" (Origene).
"Il tuo tempio è pieno di santità e insegna con i tuoi oracoli la giustizia a quanti vi entrano" (Teodozione).
"Il tempio è il popolo che crede in te" (Atanasio).
v. 6 "Vede profeticamente che il Cristo è la speranza. Chiedere di essere esaudito equivale a dire: Vieni ora, perché possa essere salvato per mezzo di te" (Girolamo).
v. 7 "La stabilità dei monti e i flutti del mare che fai tacere quando vuoi, tutto dipende da te. Fai questo con la tua potenza sovrana di cui ti cingi come di una cintura" (Teodoreto).
v. 8 "Il Cristo comanda ai venti e al mare" (Origene).
"Il mare è spesso il simbolo delle potenze avverse" (Eusebio).
v. 9 "Felicità delle genti nel vedere le meraviglie di Dio" (Atanasio).
v. 10 "Eravamo terra arida e tu ci hai resi terra fertile" (Cirillo di Alessandria).
"Ti sei incarnato e hai inebriato la terra con l’effusione dello Spirito santo" (Girolamo).
"Il fiume è la parola evangelica con le sue promesse del regno dei cieli e le beatitudini" (Atanasio).
"La misericordia di Dio è paragonata a un fiume che straripa: vi si può bere sempre, non lo si prosciugherà mai. È sorgente di acqua viva zampillante in vita eterna (Gv 4,14). Il Signore non ha pensato solo a dissetarci, ha preparato per noi un cibo che l’anima divora con avidità: è il pane del cielo, il pane degli angeli (Sal 78,24-25). Il fiume e il cibo simboleggiano l’eucaristia, ove beviamo il sangue del Signore e mangiamo il suo corpo" (Cassiodoro).
"Il cibo spirituale fu preparato prima della creazione del mondo quando fu fondato il mistero del Cristo, pane disceso dal cielo per la vita del mondo" (Origene).
v. 11 "I solchi sono le profondità dei cuori" (Atanasio).
"A poco a poco i doni divini fanno germogliare il frutto dello Spirito" (Origene).
"Il Cristo è disceso come la pioggia sull’erba (cfr. Sal 72,6)" (Atanasio).
"Il germoglio è colui che nasce dallo Spirito e dall’acqua del battesimo" (Cassiodoro).
v. 12 "L’anno è il tempo che segue l’incarnazione del nostro Salvatore" (Origene).
"L’anno, che porta il frutto della pietà, è il tempo della venuta del Cristo: è l’anno della benedizione, l’anno gradito al Signore (cfr. Lc 4,19). In questo anno siamo stati ammessi alla fede e il Cristo ci ha condotti al Padre" (Cirillo di Alessandria).
"È l’anno eterno e il mondo beato. Il coronamento è la vittoria del Cristo e la folla dei santi che lo circonda, il tempo della retribuzione" (Ilario).
v. 13 "Quando sorgerà questa benignità, il deserto darà il suo frutto e le colline raccoglieranno quanti vivono una vita secondo il vangelo" (Origene).
"Il deserto sono i popoli pagani" (Agostino).
"Le colline sono i martiri e i santi" (Girolamo).
v. 14 "La prima messe è stata fatta dagli apostoli, la seconda si farà alla fine dei tempi" (Agostino).
"Questo salmo ci dice quanto sia colmato di gioia il popolo benedetto che si accosta al Cristo. Dopo un breve accenno all’incarnazione, ci promette la risurrezione e la gioia eterna" (Cassiodoro).
"Canto della speranza universale. Quanti sono ancora pellegrini desiderano cantare le lodi di Dio nella Gerusalemme celeste. Gioiamo perché risusciteremo!" (Ruperto).